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Cosa aspettarsi il giorno del parto: aspettative vs realtà

Prima di diventare mamme, è innegabile avere aspettative su come potrebbe essere il “grande giorno”, il momento del parto, spesso purtroppo queste aspettative non rispecchiano la realtà.



Indice dei contenuti:

Aspettative

Realtà

Le parole del esperto

In conclusione


Sulla gravidanza, ed in particolare sul momento del parto, circolano parecchi luoghi comuni che contribuiscono ad alimentare le aspettative delle future mamme, purtroppo molte di queste aspettative, poi, non corrispondano alla realtà.


“Due spinte decise e il bambino nasce con grande gioia e poco sforzo della mamma. Quanto può essere difficile, giusto? Le donne in fondo lo fanno dalla notte dei tempi!”


Mamme esperte, che hanno avuto più di un parto, non potranno che sorridere leggendo, o ascoltando, tali affermazioni, che faranno riemergere alla loro memoria momenti indimenticabili, ma tutt’altro che semplici.

Sì, le donne partoriscono fin dalla notte dei tempi, però questo rende per la singola mamma quel momento meno spaventoso o incerto. Si sta affrontando una condizione nuova, sconosciuta, che cambierà radicalmente la vita della madre e della coppia. Un momento di grande gioia, ma anche di dolore fisico e stress psicologico, quindi è normale e giusto avere anche un po’ di paura.


Aspettative


La maggior parte delle donne partecipa a lezioni di orientamento, private o di gruppo, per poter essere informate e preparate al meglio per ciò che dovranno affrontare il giorno del parto.

Questi incontri possono non essere la soluzione ideale per tutte, molte future mamme preferiscono infatti rivolgersi ad amiche o familiari per farsi raccontare i loro vissuti personali e scoprire come hanno affrontato questa sfida donne che “ci sono già passate”. Entrambe le cose sono utili, nella misura che entrambe costituiscono un’importante fonte di informazione, e la conoscenza è sempre importante per affrontare qualsiasi nuova esperienza: più si sa, meno si ha paura!

Molte mamme passano giornate intere a raccogliere dati e informazioni sulle posizioni migliori da adottare durante il travaglio, sull’uso dell’epidurale, sui rischi di un cesareo e molti altri soggetti inerenti il parto.

Abbiamo notato che uno degli argomenti più ricercati ed investigati dalle donne riguarda la posizione da adottare durante il parto: c’è chi consiglia una posizione sdraiata sul fianco durante le contrazioni per poi passare ad una posizione di quadrupedia al momento del parto; altri invece suggeriscono la seduta su una palla elastica durante il travaglio o in piedi addirittura, per poi passare ad una posizione accovacciata che facilita la spinta …


Realtà


Il parto, ma in generale anche la vita di una neomamma, è un momento in realtà molto dinamico!


"Delle mille idee, progetti e desideri che si sono accumulati nella tua testa durante tutti i nove mesi di gravidanza, potresti ritrovarti a constatare che poco, se non a volte quasi nulla, è come te lo eri immaginato!"

In molte guide e corsi prenatali, per esempio, è sconsigliata la classica posizione sdraiata sulla schiena sul lettino ginecologico, considerata un po’ desueta e non facilitante l’uscita del bambino in quanto si lavora a sfavore di gravita… tuttavia, nella realtà, la percentuale di donne che alla fine si trovano a partorire proprio in questa “classica” posizione è altissima in quanto, in quel momento concitato e carico di adrenalina e stress, spesso è l’unica posizione in cui si sentono comode e sicure.

Oppure, molte donne sognano e immaginano per se stesse un bel parto naturale, semplice, replicando con naturalezza un gesto che da accompagna l’umanità… poi, quando iniziano le contrazioni, e del dolore, alcune donne potrebbero ritrovarsi a chiedere l’ausilio di rimedi farmacologici, come l’epidurale, per superare il difficile momento.


Le parole del esperto


Vorremmo consigliarvi questo bel filmato tutorial realizzato dall’ Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna che mostra un team di ostetriche professioniste praticare alcune metodiche non farmacologiche per la gestione del dolore del parto:



In conclusione…


La verità è che non esiste un modo preciso o una ricetta da seguire per portare a termine il “parto perfetto”. Ogni donna ha la sua esperienza unica ed irripetibile, in termini di dolore, posizione, tempistiche e recupero. L'approccio migliore è quello di essere flessibili e accettare che le cose possono cambiare, anche in tempi molto brevi. Quindi rilassatevi e non dimenticate MAI di respirare!




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